KANDEM: la storia e i protagonisti

KANDEM

La Kandem fu una delle principali aziende tedesche produttrici di apparecchi di illuminazione. Nel 1928 iniziò una fortunata collaborazione con gli artisti del Laboratorio di Metallo del Bauhaus che portò alla realizzazione di innovativi modelli di lampade.

La “Körting & Mathiesen” venne fondata nel 1889 a Lipsia da Max Körting e da Wilhelm Mathiesen con lo scopo di mettere in produzione una serie di lampade ad arco elettrico. Questa innovativa tecnologia era in rapido sviluppo e veniva richiesta per l’illuminazione di grandi spazi urbani. In breve tempo, la Kandem, grazie alla qualità dei prodotti e alle costanti innovazioni tecniche, conquistò una posizione dominante nel settore dell’illuminazione.

Nel decennio precedente alla prima Guerra Mondiale ci fu una crescita della domanda di illuminazione elettrica nelle abitazioni civili e la lampadina elettrica si dimostrò ben presto la sorgente luminosa ideale. La Kandem colse al volo questo cambiamento e dopo il 1918 iniziò la produzione di apparecchi specifici in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche illuminotecniche delle lampadine elettriche.

Nel Febbraio del 1928 viene firmato il primo contratto di collaborazione tra la Kandem e il Bauhaus. Lo scopo era quella di creare dei modelli tecnologicamente avanzati e caratterizzati da un’estetica moderna.

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Pochi giorni dopo venne chiesto a Marianne Brandt e Hin Bredendieck, gli artisti del Laboratorio di Metalli del Bauhaus guidato da Lazlo Moholy-Nagy, di proporre 5 nuovi modelli. I breve tempo idearono:
– la lampada da tavolo Mod. 679, aggiornamento del Mod. 573 già in produzione;
– la lampada da comodino Mod 680 per le stanze d’albergo;
– la lampada a plafone Mod. 657 con luce diretta/indiretta;
– la lampada a plafone Mod. 656 progettata in modo da evitare i depositi di polvere sul corpo illuminante;
– la lampada a sospensione “doppo-cilindro” Mod. 666 (disegnata da Helmut Schulze su idea di Moholy-Nagy)

5 MODELLI

Questi modelli ebbero un grande successo, furono elogiati dalla critica e molto apprezzati dal pubblico. Le dimensioni dei vetri e delle montature vennero standardizzate e la loro vasta gamma di modelli permetteva all’acquirente di sceglierli e di abbinarli a suo piacimento.

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Nell’estate del 1929 Marianne Brandt abbandona il Bauhaus e i responsabili della collaborazione con la Kandem divennero prima Hin Bredendieck e Herman Gautel (dal 1929 al 1930) e poi Alfred Schafter, Siegfried Heinrich Bormann (nel 1930-32) e Walter Hartstang.

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Tra 1930 e il 1933 iniziò un periodo difficile, caratterizzato dalla crisi economica mondiale e dalla salita al potere del partito nazionalsocialista. Nel 1932 il Bauhaus di Dessau fu costretto a chiudere e venne rescisso il contratto di collaborazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Kandem fu convertita in fabbrica per la produzione di armi e di proiettori per uso militare.

Nel 1945, dopo l’avanzata delle truppe americane, la fabbrica fu gestita dai sovietici e riprese la produzione di apparecchi per l’illuminazione civile.
Nel Marzo del 1948 le autorità sovietiche consegnano l’azienda all’amministrazione dello Stato di Sassonia e la Kandem venne rinominata “VEB” Leuchtenbau Lipsia (LBL) che continuò la produzione di lampade fino al 1951/52.

La Kandem Leucthen Gmbh è tuttora attiva, produce e fornisce soluzioni di illuminazione per interni ed esterni.

I PROTAGONISTI: BIOGRAFIE

MARIANNE BRANDT
(01/101893 a Chemnitz – 18/06/1983 a Kirchberg)

MARIANNE BRANDT

Nasce a Chemnitz come Marianne Liebe, nel 1911/12 studia pittura e scultura a Weimar e dopo un anno di studi a Parigi apre un proprio studio, lavorando come artista freelance.
Nel 1919 sposa il pittore norvegese Erik Brandt.
Nel 1924 si iscrive alla scuola del Bauhaus, frequenta i corsi di Moholy-Nagy, Albers, Kandinsky e Klee. Dopo un periodo come assistente nel Laboratorio di Metallo, ne diventa direttrice nel 1928.
Contribuisce a consolidare il legame fra artisti e industria, firmando importanti contratti di collaborazione con aziende del settore dell’illuminazione (Schwintzer & Graff e Kandem). Nel 1929 lavora nello studio di Walter Gropius a Berlino. Dal 1930 fino al 1932 svolge il ruolo di direttore artistico nell’azienda Ruppel Werke a Gotha. Tornata a Chemnitz nel 1933 continua la sua attività di artista freelance
Dal 1949 fino al 1951 insegna arti applicate nella divisione per legno, metalli e ceramiche presso la Hochschule für Werkkunst di Dresda diretta da Mart Stam.
Dal luglio 1951 al settembre 1954 insegna disegno industriale presso la Hochschule für Angewandte Kunst a Berlino.
Morì a Kirchberg all’età di 89 anni.

I progetti di Marianne Brandt per posaceneri in metallo, servizi da tè e caffè, lampade e per altri oggetti per la casa sono ormai riconosciuti come tra i migliori della Bauhaus, i pochi ad essere prodotti in serie durante il periodo tra le due guerre (alcuni sono tuttora rimessi in produzione da grandi aziendi come l’Alessi).
Marianne Brandt è anche spesso ricordata per i suoi pionieristici lavori di fotomontaggio e fotografici. Ha creato sperimentali nature morte e suggestivi autoritratti con il volto distorto dalla riflessione su superfici metalliche curve e sferiche.

HIN (HINRICH HERMANN FOCKO) BREDENDIECK
(09.06.1904 a Aurich – 01/09/1995 ad Atlanta)

HIN BREDENDIECK

Dal 1918 fino al 1922 svolse il lavoro di apprendista carpentiere e falegname a Aurich e nel 1923 lavora in una fabbrica di mobili a Leer. Nel 1924-1925 ha studiato presso l’KunstgewerbeSchulen a Stoccarda e Amburgo.
Nel 1927 ha cominciato a studiare al Bauhaus Dessau frequentando il corso preliminare di Albers.
Dal 1927/28 fino al 1930 ha lavorato presso il laboratorio di metallo, progettando apparecchi di illuminazione e mobili in metallo per la produzione industriale.
Dall’estate del 1928 fu responsabile della collaborazione con la Körting & Mathiesen.
Nel 1930-1931 è impiegato presso gli studi di Lazlo Moholy-Nagy e Herbert Bayer a Berlino.
Dal luglio 1932 al giugno 1933 ha lavorato presso la Bronzewarenfabrik A.-G. in Turgi, Svizzera, progettando apparecchi di illuminazione in collaborazione con Sigfried Giedion.
Dal 1935 fino al 1937 progetta mobili in collaborazione con Hermann Gautel a Oldenburg.
Nel 1937 emigrò negli Stati Uniti per insegnare nella New Bauhaus di Chicago. Lavorò anche come designer autonomo progettando interni, mobili e giocattoli e dal 1949 fino al 1954 era co-titolare con Nathan Lerner di un’azienda di design.
Dal 1952 fino a circa 1973 svolse il ruolo di professore e capo del Dipartimento di Disegno Industriale presso l’Istituto of Technology di Atlanta.

SIEGFRIED HEINRICH BORMANN
07/06/1909 ad Hannover –  01/05/1982 a Marl)

HEINRICH BORMANN

Nel 1926-1928 svolse un apprendistato come carpentiere/falegname e frequenta la Kunstgewerbeschule di Hannover, dove studia architettura e costruzione di mobili.
Nel 1930 inizia a studiare al Bauhaus di Dessau seguendo il corso preliminare di Albers.
Dal 1930 al 1932 ha lavorato presso il laboratorio di metallo della divisione architettura e costruzione sotto Arndt, Reich e Schafter progettando apparecchi di illuminazione.
Dal 1931 fino al 1932 è responsabile della collaborazione fra il laboratorio di metallo e la Kandem.
Nel 1932-1933 ha proseguito gli studi presso il Bauhaus di Berlino nella divisione per l’architettura e la costruzione.
Dopo il 1933 ha lavorato come tecnico di costruzione al servizio volontariato, poi come architetto.
Negli anni ’40 ha lavorato nello studio d’architettura Herbert Rimpl e poi divenne architetto capo alle acciaierie Braunschweig a Salzgitter.

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